Il professor Galli ammette: “Mi sono curato con i monoclonali”. Ma nessuno si scusa con De Donno

Il professor Massimo Galli, che ieri ha raccontato in molte interviste, dopo lo scoop della Verità, di aver avuto il Covid nonostante le tre vaccinazioni, oggi sui giornali smentisce di essere stato curato con le “terapie domiciliari”, ma ammette di essere stato guarito dagli anticorpi monoclonali, quelli su cui aveva acceso la luce il professor De Donno, poi suicida, e su cui si era abbattuta l’ironia della comunità scientifica. In tanti, nel mondo della scienza non “mean streaming”, ritengono che le terapie con i monoclonali siano la derivazione, più costosa, degli studi di De Donno sul plasma iperimmune.

“Ho cominciato a stare male la sera del 3 gennaio, non è stata una passeggiata, ma ora già chiacchiero”, ha detto  Massimo Galli, già primario di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, racconta il suo contagio con la variante Omicron di Sars-Cov-2. “Se non avessi avuto le 3 dosi di vaccino molto probabilmente, vista la mia età, sarei in rianimazione. Ora, fortunatamente, sono solo molto stanco e acciaccato, infastidito da questa vicenda che mi è capitata: mi sono andato ad infettare tra Natale e Capodanno, pur non avendo fatto nulla di rischioso, dopo mesi in cui ho visitato pazienti”.

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